ETHAN IVERSON

Nella scorsa edizione estiva Umbria Jazz ha ospitato Ethan Iverson come membro del quartetto di Billy Hart, con Joshua Redman al sax, al teatro Morlacchi, ed in una performance di solo piano in Galleria Nazionale dell'Umbria. Soprattutto in quest'ultima circostanza è apparso straordinario come Iverson abbia dimostrato di saper maneggiare con personalità e nello stesso con rigore la storia del jazz dall'alto di una cultura musicale che fa di lui un vero intellettuale della materia.

Durante il soggiorno dell'ex pianista di The Bad Plus a Perugia è stata progettata la sua partecipazione anche a Orvieto.

Iverson, pianista, compositore e scrittore, è diventato molto noto nel mondo del jazz per aver fatto parte dal 2001 fino all'anno scorso dei Bad Plus, trio che ha avuto il merito di rinnovare - il contributo di Iverson in questo senso è stato fondamentale - il linguaggio della classica formula pianoforte-contrabbasso-batteria con massicce dosi di pop e avanguardia. Una band capace di superare con slancio i paletti dei generi codificati e di muoversi con disinvoltura tra Ornette Coleman e Prince. Una delle ultime produzioni di Iverson con The Bad Plus è stata la collaborazione del trio con Joshua Redman, documentata da un bel disco ed ascoltata dal vivo a Umbria Jazz. Lo scorso anno Iverson ha deciso di uscire dal trio per esplorare percorsi musicali diversi.

Altra esperienza fondamentale della sua carriera è stata, fin dal 2003, la militanza nel quartetto di Billy Hart con Mark Turner e Ben Street. Con lo stesso Turner ha da poco pubblicato per ECM un disco in duo.

Notevoli anche le recenti collaborazioni con Ron Carter, Al Heath, Bill Frisell, Charlie Hafen, Lee Konitz.